nutrizione e sport. cenni storici

Per i greci, popolo che ha inventato le olimpiadi, l’alimentazione per gli atleti era di grande importanza e suscitava dibattiti molto accesi.

Si pensava che la fonte più alimentare idonea agli sforzi, fosse la carne mangiata in grandi quantità. I medici sconsigliavano questo smodato regime alimentare.

Milione di Crotone che vinse 33 titoli di cui 7 alle olimpiadi in 28 anni di carriera, mangiava 8 chili di carne e beveva cinque litri di vino al giorno. Alcuni ciarlatani consigliavano carne di leopardo per correre più veloce o la carne di antilope per saltare più in lungo.

Fino a quasi i giorni nostri, questo regime alimentare era considerato dai più l’ideale. Poi venne introdotto dai paesi nordici l’uso, anche in questo caso smodato di carboidrati. Svedesi e Finlandesi mangiavano enormi quantità di zuccheri prima delle gare, questa dieta viene considerata comunque troppo squilibrata per poter essere adottata per periodi prolungati.

In Italia viene proposto il modo tipico di mangiare delle popolazioni che si affacciano sul mar mediterraneo, con primi piatti a base di carboidrati, secondi a base di proteine (carne e pesce) verdura e frutta fresca. Nel 1972 alle olimpiadi di Monaco, un cuoco venne ufficialmente inserito per la prima volta nelle cucine del villaggio olimpico e da allora la fila degli atleti di tutte le nazioni davanti al bancone del cibo italiano è sempre stata molto lunga.

Le linee guida nutrizionali seguite dagli atleti nei diversi continenti sono diverse a seconda delle abitudini alimentari del posto e l’era della globalizzazione ha sicuramente portato il diffondersi di differenti culture. I regimi più diffusi sono la dieta prevalentemente proteica, prevalentemente lipidica e quella prevalentemente glucidica.

Quella proteica è usata spesso per sporti di potenza ed ad impegno alternato perchè permette di perdere più facilmente massa grassa e di mantenere la massa muscolare.

quella lipidica è usata soprattutto per gli sport di ultra resistenza, ritarda il senso di fatica ed ha un effetto anti infiammatorio. Però è carente di vitamine e minerali, può provocare disidratazione e stitichezza, deve essere strettamente monitorata

Quella prevalentemente glucidica viene utilizzata per sport di potenza, resistenza, alternato. Ricca di vitamine e minerali è più difficile nel gestire le porzioni

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