autostima e autorealizzazione

Per autostima si intende il valore che ciascuno attribuisce a se stesso, l’ autorealizzazione rappresenta il processo di realizzazione del proprio potenziale e delle proprie aspirazioni più profonde.

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L’importanza dell’autostima per il raggiungimento dell’autorealizzazione personale

Le persone con alta autostima hanno obiettivi, sogni e progetti più grandi e più importanti. Quesa capacità permette di essere più motivati e di raggiungere più facilmente ciò che si vuole veramente. La bassa autostima invece, non solo non permette traguardi tanto importanti ma addirittura non li fa prendere nemmeno in considerazione

Riconoscimento del Proprio Valore,

Esercizi di riflessione per identificare le proprie qualità uniche e i successi passati

Rifletti sul tuo passato e ricorda i momenti che hai raggiunto traguardi (anche non tanto eclatanti) e capiscine lìimportanza perchè raggiunti con le tue capacità.

Identificazione delle Proprie Capacità,

Tu hai delle capacità. Non paragonarti ad altre persone, ognuno è fatto a modo suo. Potrebbe essere utile chiedere alle persone che ti stanno vicino, quali sono le qualità che apprezzano di te. Questo ti potrà aiutare nell’alzare la tua autostima e facendo lavoro reciproco, aiuterà anche il tuo interlocutore

Credere nelle Proprie Potenzialità,

Tecniche di visualizzazione guidata per immaginare il raggiungimento di obiettivi futuri

Pratica la visualizzazione! TI consiglio di creare una tua vision board, dove potrai mettere tutte le cose che vuoi essere, fare ed avere. I tuoi sogni! il cervello funziona per immagini. Se ti dicessi di non pensare ad un elefante, il tuo cervello invece ne ha immaginato uno! La visualizzazione è importante perché stimola forte emozioni che si tramutano in azioni propedeutiche al raggiungimento dello scopo finale. Attenzione, l’immaginazione senza azione, resta una immagine.

Storie motivazionali di persone che hanno superato ostacoli grazie alla fiducia nelle proprie potenzialità: Per ispirare ulteriormente i partecipanti, si condividono storie di persone reali che hanno superato sfide e ostacoli grazie alla loro forte autostima e fiducia nelle proprie capacità. Queste narrazioni servono da esempi concreti di come l’autostima possa essere un motore potente per il superamento delle difficoltà e il raggiungimento dell’autorealizzazione.

Il punto 5 della scaletta, Strategie per Migliorare l’Autostima,

Esercizi quotidiani per praticare la gratitudine e l’accettazione di sé

Creati un mantra, una frase di poche parole, semplice che comprenda lìobiettivo finale. esempio: sono una persona socevole, tutti apprezzano le mie qualità e sono piena / pieno di riconoscimenti.

Percorso verso l’Autorealizzazione,

  • Definizione di obiettivi personali e professionali che riflettono i desideri e le aspirazioni dei partecipanti:
  • Creazione di un piano d’azione con passi concreti per avvicinarsi all’autorealizzazione

Scrivimi e chiedimi aiuto se ti può servire di praticare questi esercizi insieme, noi lo facciamo nel gioco del benessere di 10 giorni che sta avendo grande successo! compila qui per essere contattato per info gratuitamente https://giocodelbenessere.now.site/home

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gestione dei conflitti

benessere delle relazioni

Arte e Scienza della Gestione dei Conflitti” 🌟

Ciao a tutti, oggi abbiamo un appuntamento davvero speciale. Parleremo di un tema che tocca tutti noi nelle nostre relazioni quotidiane: la gestione dei conflitti. 🕊️

Perché è importante la gestione dei conflitti? Perché imparare a gestire i conflitti è cruciale per mantenere relazioni sane e costruttive. Una buona gestione dei conflitti migliora la comunicazione, promuove la crescita personale e di coppia, previene l’escalation e rafforza il legame tra le persone.

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Comprendere i Conflitti

  • Cosa sono i conflitti? Sono disaccordi o divergenze di opinioni, interessi o valori tra persone o gruppi.
  • Perché si verificano? Le cause comuni includono differenze di personalità, bisogni insoddisfatti, aspettative non comunicate, o semplici malintesi.

Tecniche di Gestione dei Conflitti

  • Ascolto Attivo: Ascoltare veramente l’altro, cercando di comprendere il messaggio completo.
  • Comunicazione Assertiva: Esprimere i propri pensieri, sentimenti e bisogni in modo diretto, onesto e rispettoso.
  • Ricerca di Soluzioni Win-Win: Lavorare insieme per trovare compromessi che soddisfino entrambe le parti.

Esercizi Pratici ed Esempi

  • Role-playing: Recitare scenari di conflitto per praticare le tecniche di gestione in un ambiente controllato.
  • Diario di Conflitto: Tenere traccia dei conflitti quotidiani e delle tecniche di gestione utilizzate, per diventare più consapevoli delle proprie reazioni.

Chiusura e promozione
Spero che le informazioni e gli esercizi condivisi oggi possano aiutarvi a gestire meglio i conflitti nelle vostre relazioni. Ricordate, la gestione dei conflitti è un’arte che richiede pratica e pazienza, ma i benefici che ne derivano sono inestimabili per la salute delle nostre relazioni.

Non dimenticate di seguire il mio canale Telegram https://t.me/nutriclub24italia per restare aggiornati su future live e iniziative.

E un ultimo annuncio eccitante: il 7 gennaio inizierà il nostro Gioco del Benessere! Sarà un’opportunità unica per mettere in pratica ciò che abbiamo imparato oggi e molto altro. Non vedo l’ora di vedervi partecipare e crescere insieme a noi.

Grazie ancora per essere qui, e ricordate: nella gestione dei conflitti, l’obiettivo non è vincere, ma avanzare insieme. ✨

vedi il precedente articolo sul benessere delle relazioni qui https://nutriclub24.it/index.php/2024/12/19/le-relazioni/

#SportESuccesso #StileDiVita #GestioneDeiConflitti #MarcoNC24

indipendenza e autosufficienza emotiva

I’indipendenza

lmmaginate di trovarvi in mezzo a un oceano tempestoso, dove le onde si infrangono furiose contro la vostra barca. Intorno a voi, nulla se non l’immensità dell’acqua. In questo scenario, molti si sentirebbero persi, in balia degli eventi. Ma se vi dicessi che, nonostante tutto, avete il potere di navigare verso la calma e la sicurezza? Questa è la potenza dell’indipendenza: la consapevolezza profonda che, anche quando sembra che tutto il mondo sia contro di noi, possediamo dentro di noi la forza per farcela da soli. Questa consapevolezza non è solo un faro di speranza; è una fonte di serenità ineguagliabile.

Per me, l’indipendenza è più di un concetto; è un pilastro fondamentale della mia esistenza. Sapere che posso raggiungere questo stato di autosufficienza mi dona una pace interiore che poche altre cose possono offrire. È la convinzione che, indipendentemente dalle circostanze esterne o dalle opinioni altrui, io abbia in me tutto ciò che serve per superare le sfide e realizzare i miei sogni.

Dopo cinquant’anni di vita, ho imparato una verità fondamentale: il cambiamento non arriva con il mutare dei governi, il cambio delle stagioni, o l’attesa del momento ‘giusto’. Il vero cambiamento inizia da dentro. È una scintilla che si accende nel profondo dell’anima, un desiderio ardente di prendere in mano le redini della propria esistenza. Questa realizzazione mi ha portato a comprendere che l’indipendenza non è solo un traguardo da raggiungere, ma un viaggio continuo verso la scoperta e l’affermazione di sé. Non si tratta di isolarsi o di rifiutare l’aiuto altrui, ma di riconoscere che, alla fine della giornata, la chiave per una vita piena e soddisfacente risiede nella nostra capacità di stare bene con noi stessi, di affrontare le sfide con coraggio e di essere gli artefici del nostro destino.

Incorporare questa filosofia nella mia vita non è stato un percorso semplice, ma è stato incredibilmente liberatorio. Non è stato semplice perchè nonostante più di 15 anni di studi, nessuno me lo aveva detto. La vita e questa professione come capitano del gioco del benessere mi insegnato che, indipendentemente da ciò che accade intorno a me, ho il potere di creare serenità, felicità e successo per me stesso. E questa, credo, sia la vera essenza dell’indipendenza: sapere che, qualunque cosa accada, ‘tutto cambia se cambi tu’.

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autosufficienza emotiva

In un mondo che spesso ci spinge verso l’esterno alla ricerca di approvazione e felicità, l’autosufficienza emotiva emerge come un faro di forza interiore e indipendenza. Questa capacità non si limita a gestire le proprie emozioni in isolamento; piuttosto, rappresenta una profonda comprensione di sé che ci permette di navigare nelle tempeste della vita con una bussola interna affidabile e cambiare.

Sviluppare questa forza interiore richiede impegno e pratica: riconoscere e abbracciare le proprie emozioni, anche quelle scomode o dolorose, come parte integrante della nostra esperienza umana. Da qui, possiamo imparare a rispondere alle nostre emozioni nei modi che sostengono la nostra crescita e benessere, piuttosto che reagire in modo impulsivo o distruttivo.

L’autoconsapevolezza gioca un ruolo cruciale in questo processo. Dedicando tempo a riflettere su di noi stessi, possiamo iniziare a identificare i modelli nei nostri pensieri ed emozioni e capire come influenzare le nostre reazioni e decisioni. Questa comprensione può guidarci verso scelte più consapevoli e allineate con i nostri valori e obiettivi più profondi.

Incorporare abitudini di autocura nella nostra routine quotidiana è un altro passo fondamentale verso l’autosufficienza emotiva. Questo può variare dall’esercizio fisico regolare, che aiuta a regolare l’umore e l’energia, alla meditazione o alla pratica della consapevolezza, che affina la nostra capacità di rimanere e centrati anche nelle situazioni stressanti.

Infine, mentre coltiviamo la nostra autosufficienza emotiva, è importante ricordare il valore delle relazioni di supporto. Queste non diminuiscono la nostra indipendenza; piuttosto, arricchiscono la nostra vita, offrendoci prospettive diverse e sostegno empatico. La vera autosufficienza emotiva ci permette di essere sia forti da soli sia aperti e ricettivi nei confronti degli altri, creando una vita di connessioni significative e soddisfacenti. In definitiva, l’autosufficienza emotiva non è un traguardo da raggiungere una volta per tutti, ma un viaggio continuo di crescita personale. È un percorso che ci invita a diventare i migliori custodi di noi stessi, capaci di affrontare con grazia qualsiasi tempesta la vita ci porti. guarda l’articolo di ieri sulla relazione e la comunicazione efficace https://nutriclub24.it/index.php/2024/12/19/le-relazioni/

indipendenza e autosufficienza emotiva insieme

L’indipendenza e l’autosufficienza emotiva sono due pilastri che, insieme, formano la struttura portante di un’esistenza ricca e soddisfacente. Mentre l’indipendenza ci spinge a cercare e a creare il nostro percorso nella vita , l’autosufficienza emotiva ci fornisce gli strumenti interni per camminare su quel percorso con fiducia e resilienza. È nel loro abbraccio congiunto che troviamo la libertà di essere autenticamente noi stessi, capaci di affrontare le sfide con coraggio e di vivere in armonia con i nostri valori più profondi. Per coltivare entrambe queste qualità, possiamo iniziare con esercizi pratici e tecniche di consapevolezza che possono essere facilmente integrati nella routine quotidiana. Ad esempio, dedicare alcuni minuti ogni giorno alla meditazione può aiutarci a sviluppare una maggiore consapevolezza delle nostre emozioni e pensieri , rafforzando così la nostra autosufficienza emotiva. Allo stesso tempo, stabilire piccoli obiettivi personali e lavorare per raggiungerli può incrementare il nostro senso di indipendenza, ricordandoci che siamo capaci di realizzare ciò che proponiamo.

pratichiamolo insieme

Ricordiamo che il viaggio verso l’indipendenza e l’autosufficienza emotiva è un percorso personale e unico per ciascuno di noi. Prendendoci il tempo per esplorare e integrare queste qualità nella nostra vita, possiamo costruire una fondazione solida per affrontare qualsiasi sfida con grazia e determinazione, vivendo una vita che riflette veramente chi siamo.

Ma insieme è più bello! con il nostro gioco del benessere puoi partecipare alle morning routine in diretta o rivedere più tardi, seguendo i consigli ed iniziare a praticare anche se questo è un argomento a te sconosciuto. Sai cosa è la parte migliore? non importa se la conosci o meno, funziona comunque!

Eventi in programma e regali

Oltre agli articoli quotidiani, abbiamo creato un evento che incorpora tutta l’essenza del benessere con il metodo FISRI (benessere fisico, intellettivo, spirituale, delle relazioni e dell’indipendenza) mettiti in agenda il 27 dicembre ore 20:30 e non mancare perchè potrà fare la differenza per il tuo 2025! Se non vuoi finire anche questa volta come al solito, sperando nelle lenticchie e nelle false promesse allo scadere dell’ultimo dell’anno.

Nel frattempo puoi compilare la nuova valutazione corporea che ti darà tanti dati per iniziare il tuo viaggio con valori reali del tuo corpo, grazie ai quali possiamo creare una rotta da seguire; non solo per sperare nel successo, ma per raggiungerlo realmente insieme. https://estudio.hgoweb.com/?id=ML-38686

le relazioni

le relazioni positive sono come nutrienti per l’anima, essenziali quanto l’acqua per il nostro corpo. Possono elevare il nostro spirito, motivarci a perseguire i nostri obiettivi e offrirci conforto nei momenti di bisogno. Ma come possiamo coltivare relazioni che nutrono il nostro benessere?

La Chiave delle Relazioni Umane: La Comunicazione Efficace

Nel tessuto delle nostre interazioni quotidiane, sia che si tratti di relazioni personali, professionali, amichevoli o amorose, la comunicazione efficace emerge come una colonna portante, essenziale per il benessere e la solidità dei legami che costruiamo. Ma cosa intendiamo esattamente quando parliamo di “comunicazione efficace”? E perché è così cruciale? La comunicazione efficace è l’arte di trasmettere informazioni in modo che queste siano ricevute e comprese esattamente come intendiamo. Questo processo va ben oltre il semplice parlare o scrivere in modo chiaro; abbraccia l’ascolto attivo, l’interpretazione accurata dei messaggi non verbali – come espressioni facciali, gesti e postura – e la capacità di risposta in modo appropriato. È un dialogo bidirezionale, dove l’emissione e la ricezione dei messaggi avvengono in armonia. La comunicazione efficace trascende la mera trasmissione di informazioni. Si tratta di condividere pensieri ed emozioni in un modo che possa essere pienamente compreso dagli altri, così come di ascoltare e comprendere profondamente ciò che viene comunicato a noi. In questo scambio, ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo conta. Approfondiamo la distinzione tra i due pilastri della comunicazione: –

Comunicazione verbale: Questa comprende le parole che scegliamo quando parliamo o scriviamo. È il veicolo principale per esprimere idee, pensieri ed emozioni in modo diretto e comprensibile. –

Comunicazione non verbale: Qui entriamo nel regno del linguaggio del corpo, dei gesti, del contatto visivo e del tono della voce. Questi elementi possono trasmettere un’infinità di informazioni, talvolta più eloquenti delle parole stesse, e sono fondamentali per mostrare sincerità, empatia e le nostre vere emozioni. Comprendere e padroneggiare la comunicazione efficace, nelle sue forme verbali e non verbali, è essenziale per costruire relazioni più forti e significative. È attraverso questo processo che possiamo migliorare il benessere complessivo delle nostre interazioni umane, creando legami profondi e duraturi.

Superare le Barriere: Verso una Comunicazione Senza Ostacoli

Nel percorso verso una comunicazione efficace, incontriamo spesso ostacoli che possono distorcere il messaggio che intendiamo trasmettere o che riceviamo. Queste barriere, se non riconosciute e gestite, possono compromettere la qualità delle nostre relazioni. Oggi, esploreremo alcune delle più comuni barriere alla comunicazione e come queste si manifestano nella vita di tutti i giorni, offrendo esempi pratici per una maggiore comprensione.

Malintesi: Uno degli ostacoli più frequenti, i malintesi possono sorgere da una comunicazione non chiara, dall’uso di termini ambigui o da presupposti non verificati. Ad esempio, se diciamo “Ci vediamo più tardi” senza specificare un orario, potremmo aspettarci di incontrarci nel pomeriggio, mentre l’altra persona potrebbe pensare alla sera.

Pregiudizi: I pregiudizi possono colorare il modo in cui interpretiamo i messaggi degli altri, portandoci a filtrare le informazioni attraverso le nostre convinzioni e esperienze pregresse. Se abbiamo pregiudizi negativi verso una persona, potremmo interpretare erroneamente le sue parole o azioni in modo più critico.

Mancanza di ascolto attivo: L’ascolto attivo richiede attenzione e apertura, ma spesso ci troviamo a pensare alla nostra risposta mentre l’altro sta ancora parlando, perdendo così parti importanti del messaggio. Questo può portare a risposte inadeguate o non cogliere il vero senso di ciò che viene comunicato. Queste barriere, tra le altre, possono creare fraintendimenti e tensioni, minando la fiducia e l’intimità nelle relazioni. Riconoscerle è il primo passo per superarle. Nel corso di questa sessione, discuteremo strategie per identificare e queste barriere, migliorando così la nostra capacità di comunicare in modo efficace e costruttivo. Attraverso esempi pratici e riflessioni, ci impegneremo a trasformare ogni ostacolo in un’opportunità di crescita, rafforzando le nostre relazioni e promuovendo un dialogo aperto e sincero. La comunicazione efficace è un viaggio, non una destinazione, e insieme possiamo imparare a navigare meglio in questo percorso.

Navigare i Conflitti con Comunicazione Efficace:

Strategie per Risoluzioni Costruttive:

I conflitti sono una parte inevitabile delle relazioni umane. Tuttavia, il modo in cui scegliamo di gestirli può fare la differenza tra una relazione rafforzata e una deteriorata. In questa sezione della nostra diretta, esploreremo come la comunicazione efficace possa essere la chiave per risolvere i conflitti in modo costruttivo, trasformando potenziali ostacoli in opportunità di crescita.

Mantenere la calma: Il primo passo nella gestione efficace dei conflitti è mantenere la calma. Questo ci permette di pensare più chiaramente e di comunicare in modo più costruttivo, evitando che le emozioni prendano il sopravvento e complicando ulteriormente la situazione.

Focalizzarsi sul Problema, Non sulla Persona: È fondamentale concentrarsi sui comportamenti e sulle situazioni piuttosto che sulle caratteristiche personali. Questo approccio aiuta a evitare attacchi personali e a mantenere la discussione su un piano oggettivo, facilitando la ricerca di soluzioni condivise.

Utilizzare la Comunicazione Assertiva: Esprimere i propri bisogni e sentimenti in modo chiaro e rispettoso è essenziale. La comunicazione assertiva permette di far valere i propri punti di vista senza sminuire quelli dell’altro, promuovendo un dialogo aperto e onesto.

Ascolto Attivo e Empatia: Ascoltare attivamente e mostrare empatia verso l’altro può aiutare a comprendere la radice del conflitto ea trovare terreno comune. Riconoscere e validare i sentimenti dell’altro non significa necessariamente essere d’accordo, ma può abbassare le difese e aprire la strada a soluzioni reciprocamente accettabili. Durante la nostra sessione, discutiamo strategie pratiche e forniamo esempi su come applicare questi principi nella gestione dei conflitti. Attraverso giochi di ruolo e discussioni, esploreremo come navigare le sfide comunicative, imparando a trasformare i conflitti in momenti di comprensione e crescita reciproca. Ricordate, la gestione efficace dei conflitti non solo risolve le controversie, ma può anche rafforzare le relazioni, creando una maggiore fiducia e rispetto reciproco. La chiave è nella comunicazione: ascoltare, esprimersi con assertività e cercare soluzioni che rispettino le esigenze di tutti.

libri consigliati

1. **”I Quattro Accordi” di Don Miguel Ruiz**: Questo libro offre una guida semplice ma profonda per vivere una vita piena di ritmo e soddisfazione. Basato sulla saggezza tolteca, propone quattro principi fondamentali da applicare nella vita quotidiana per liberarsi dalle limitazioni imposte dalle credenze obsolete e costruire relazioni più autentiche e armoniose. Gli accordi sono: Sii impeccabile con le parole, Non prendere nulla sul personale, Non fare supposizioni, Fai sempre del tuo meglio.

2. **”Come Parlare agli Altri e Farseli Amici” di Dale Carnegie**: Un classico intramontabile nel campo dello sviluppo personale e della comunicazione efficace. Carnegie offre consigli pratici e strategie per migliorare le proprie abilità comunicative, costruire relazioni positive e interagire con gli altri in modo costruttivo. Il libro copre temi come l’importanza di ascoltare, come apprezzare sinceramente gli altri, e come iniziare conversazioni in modo che tutti si sentono valorizzati e compresi. Entrambi i libri offrono approcci diversi ma complementari per migliorare le relazioni interpersonali. “

prima di chiudere, un importantissimo invito! 🌟 Se ti è piaciuto quello che hai visto e sentito oggi, non dimenticare di iscriverti al nostro canale telegram http://t.me/nutriclub24italia. La tua presenza è il carburante che alimenta questa avventura, e ogni iscrizione ci avvicina sempre di più alla realizzazione dei nostri sogni comuni. Ma non finisce qui! Segna sul calendario, imposta la sveglia, fai quello che serve, ma assicurazione di non perdere il nostro evento speciale! 📅✨ Sarà un’occasione unica per partire con il piede giusto nel 2025, carichi di energia, motivazione e, soprattutto, accompagnati dalla migliore delle compagnie: quella di persone che, come te, sono pronte a fare la differenza. Durante l’evento, condividiamo strategie, ispirazioni e quella spinta in più che tutti abbiamo bisogno per affrontare l’anno nuovo con determinazione e successo. Sarà un momento di crescita, di condivisione e di festa per i traguardi che ci attendono. 🚀💫 Quindi, cosa aspetti? Iscriviti ora al canale e assicurati il ​​tuo posto all’evento del 27 dicembre. Insieme, faremo del 2025 un anno indimenticabile, pieno di successi, soddisfazioni e, perché no, di quei sogni realizzati che renderanno la nostra vita ancora più speciale. Ti aspettiamo! Non mancare, sarà un’esperienza che ricorderai!

Libertà finanziaria

libertà

Libertà finanziaria. E se insieme potessimo raggiungere la libertà finanziaria, svegliarci la mattina avere l’energia, la salute e la possibilità di fare ciò che di piace di più?

Di solito ci si domanda, che lavoro ti piacerebbe fare? In realtà fa la differenza domandarsi… che vita voglio?

Le persone in punto di morte, hanno rimorso di aver fatto (o non aver fatto) scelte che hanno portato a non realizzare i propri sogni.

Cash Flow di R. K

primo quadrante, il dipendente:

Il 95% spende il 108% di quello che guadagna con mutui, telefono, automobile etcc..

Lavora per un sistema creato da altri che decidono quanto, quando lavorare e quando avere le ferie. In poche parole, dipende.

Secondo quadrante, autonomo:

Lui è il «sistema», se non lavora non guadagna comunque. Ha oggetti come casa, macchina, televisione più belle, tuttavia non è libero finanziariamente. Spesso ha problemi di tempo

terzo quadrante, titolare d’impresa

Ha un «sistema»

Libertà finanziaria da reddito di Royalties

Il sistema lavora per lui. Es. Apple

Serve un ingente investimento iniziale e grosso rischio d’impresa, è libero finanziariamente.

quarto quadrante, investitore

I soldi sono il sistema

Il sistema lavora per lui. Servono ingenti somme di denaro da investire.

Soluzione NutriClub24 guarda il video cliccando sull’immagine qui sotto

come raggiungeremo la libertà finanziaria.

Dedica una parte della tua giornata, dopo che hai portato a termine i tuoi compiti ma è una priorità a creare qualcosa che ti liberi finanziariamente. Raggiungerai prima il 10% delle tue spese, poi il 20%, poi il 30% e così via. Quando avrai guadagni slegati dal tuo tempo che superano le tue spese, sarai libero finanziariamente. La cosa bella è che puoi continuare ad aumentare le tue entrare e di conseguenza il tuo stile di vita, fino a realizzare i tuoi sogni.

Lavora con noi con il sistema NutriClub24. guarda l’articolo qui https://nutriclub24.it/index.php/2022/01/26/liberta/ e non dovrai più pensare al denaro.

chiedi info per un colloquio, compila il forms qui sotto

cosa vuoi a settembre?

non avere un obiettivo non ti rende felice. Se non hai un progetto, un sogno, un obiettivo, ti concentri a pensare ad altre persone (non a te stesso) ed alle cose (che spesso non hai)

1- in punto di morte, la quasi totalità delle persone ha il rimpianto di aver scelto o non aver scelto di essere di più

2- il 97% delle persone, non ha obiettivi o se li ha, non li ha scritti, ben chiari e non si focalizza su di essi. Indovina…. Solo il 3% Raggiunge ciò che vuole veramente

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Cosa vuoi?

Ogni anno dedica 3 giorni per pianificare quello successivo. Dedica 30 minuti in un giorno, per definire gli obiettivi del mese che arriva. 3 minuti alla sera, ritagliateli per decidere il giorno seguente.

Definisci chiaramente il tuo obiettivo! Perdere peso non è un obiettivo, voglio perdere 7 kg è un obiettivo. Voglio guadagnare di più non è un obiettivo, voglio guadagnare 300 € in più lo è.

quando?

Importante la data di scadenza, un progetto ed un risultato sono un sogno con una data di scadenza. Deve essere realista (10 kg in un giorno è impossibile) allo stesso tempo stimolante. (10 kg in 10 anni, non ti entusiasma)

perché lo vuoi

Il perché è la leva che ti permette di attivarti, di risalire e riprenderti di impegno in un momento negativo, di avere il fuoco e la giusta determinazione per ottenere il risultato.

Chi mi può aiutare?

Tutto ciò che vedi e sogni è già stato creato. Chi ha raggiunto già il tuo scopo lo sa già fare. Oggi abbiamo la possibilità di leggere libri e articoli su internet su qualsiasi argomento! Informa, chiedi a chi già lo ha fatto e copia!

Che ostacoli posso incontrare?

Prendi consapevolezza di cosa ti può allontanare dall’ostacolo! voglio iniziare un programma nutrizionale, ma io non sono costante! Voglio guadagnare di più ma non ho tempo. Ora che sei consapevole, cerca la soluzione esiste già, qualcuno lo ha fatto e qualcuno ha steso la soluzione su un pezzo di carta.

Da che punto di partenza inizi il progetto?

Voglio pesare 70 kg! Se ne peso 75 è una situazione, se ne peso 120 è completamente un’altra faccenda.

Come?

Spesso non sai ancora come raggiungere ciò che vuoi, tuttavia inizia con quello che hai e con quello che sai. Fai, sbaglia, correggi, impara, rifai, sbaglia, correggi e fai finché non riesci. E ricorda di chiedere a chi già lo ha fatto!

Progetto NutriClub24

NutriClub24 può esserti utile. Aiutiamo le persone a crearsi obiettivi ed a diventare la persona che serve per raggiungerli. Inizia il viaggio verso il benessere fisico attraverso il nostro sistema offline ed online. Creiamo gruppi di lavoro e formiamo persone interessate ad un extra guadagno o, per chi cerca, è ambizioso e vuole di più, c’è possibilità di carriera.

Chiedi la consulenza omaggio compilando il form qui sotto

imperfezione

imperfezione, il segreto per cui esserlo

Dopo una accurata analisi e scrupolosa verifica, nulla può essere considerato perfetto, privo di difetti e non migliorabile.

imperfezione come autosabotaggio

Molte volte un progetto, un’idea, un lavoro, vengono distrutti in un attimo perché non ci sentiamo perfetti; magari non meritevoli di raggiungere lo scopo nonostante azioni magari anche faticose e dolorose, che abbiamo dovuto affrontare. Questa è un’idea sbagliata, che ci rende arrendevoli anziché lavorare per capire gli errori, analizzarli e migliorarsi. Più un’ostacolo è duro da affrontare più devi diventare una persona migliore!

perfezione utopia

La perfezione, non solo è impossibile da raggiungere, ma è molto pericolosa. Come detto può portare a frustrazione ed all’essere arrendevoli, oppure è la causa del mancato costante miglioramento. Sono perfetto, non sbaglio, non miglioro.

Come sfruttare l’imperfezione

1- tutto ciò che è misurabile è modificabile. Tieni traccia dei tuoi progetti e dei tuoi progressi. Laddove dovessi riscontrare problemi, analizza e chiediti “come posso fare meglio?” riprova, riprova, aggiusta e raggiungi ciò che vuoi. (Edison sosteneva di non aver fallito, ma di aver trovato dieci mila modi per non fare una lampadina, poi l’ha inventata).

2- non esistono cose facili o difficili, ci sono cose che sai fare e cose che non sai ancora fare. Se aspetti di essere perfetto, non inizierai mai! Le persone di successo agiscono velocemente e migliorano durante il percorso. Le persone non di successo cercano la perfezione e non iniziano mai.

3- Tutto si può imparare, scrivi su un foglio da un lato il problema, dall’altro lato cosa puoi fare per migliorarlo? Crea dei piccoli sotto obiettivi per avere sotto controllo il processo.

4- Formazione e crescita personale. Non delegare più (le cose importanti). Ipotizziamo che da qui ad un anno vuoi andare nel paese, nella nazione che desideri da una vita per un viaggio memorabile, tuttavia non sai la lingua del posto. Non puoi aspettare di essere perfetto nella lingua, ma devi organizzare subito il viaggio, imparando qualcosa per anche solo 20 minuti al giorno; alla settimana sono 2 ore e 20 minuti di studio; tra un anno avrai studiato 7300 minuti 120 ore di studio. Non sarai perfetto, ma potrai godere un bel viaggio dei sogni.

Crescita personale e imperfezione

Più sai, più sai di non sapere. La crescita della tua persona è fondamentale, non smettere mai di cercare di migliorarti.

Una parte, forse quella che mi ha entusiasmato di più in questo viaggio che da tempo sto intraprendendo, è proprio vedere fin dove l’uomo può arrivare grazie alla continua crescita ed evoluzione personale. A tal proposito ti invito a tenerti libero il 30 agosto prossimo, ci sarà una sessione di crescita personale che ti aiuterà a migliorare in diversi campi della tua vita!

resta sintonizzato e chiedi come poter partecipare, gratuitamente!

seguimi su http://facebook.com/marco_longo_nc24

oppure https://www.instagram.com/marco_longo_nc24/

il senso della vita

Ciao! Capita di fermarsi, riflettere, analizzare velocemente il passato e pensare…. perchè? Che senso ha?

Il senso della vita è un problema che molte volte ci balza per la mente, tuttavia il sistema, l’ambiente in cui viviamo, i media, condizionano i nostri pensieri, i nostri obiettivi e le nostre azioni.

Perchè chiedersi che senso ha la vita?

Numerose ricerche dimostrano che

Quando le persone si rendono conto che la loro vita sta per finire e ripensano con lucidità al passato, emergono con chiarezza i sogni che non hanno trasformato in realtà. La maggior parte dei pazienti non era riuscita a realizzare nemmeno la metà dei propri sogni ed era morta con la consapevolezza che ciò dipende dalle scelte che aveva (o non aveva) fatto.

se anche tu pensi che il senso della vita, un senso non ce l’ha

Quando siamo bambini abbiamo sogni, i nostri sogni ci danno emozioni. I genitori (condizionati pure loro dai motivi che elencherò ora) ci invitano a studiare, prendere un diploma una laurea, trovare un lavoro che ti possa dare “sicurezza” per la vita.

il bambino: “Voglio la Ferrari!”.

Il genitore: “si la Ferrari!!! in modellino la puoi avere, devi fare come il papà, ti troverai un lavoro e ti accontenterai. (Chi si accontenta, non gode. Chi si accontenta, si accontenta)

I pensieri del bambino vengono condizionati da filtri

Magari da piccolo volevi fare il calciatore, l’astronauta, la ballerina, l’attrice, il musicista etc.

L’ambiente in cui vivi è popolato da persone che hanno ricevuto gli stessi input depotenzianti e quindi il loro pensiero lo trasferiscono a te. Genitori, parenti, amici e conoscenti.

siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più

La scuola, molto utile per ampliare la nostra cultura, purtroppo ci limita perché insinua in noi la paura. Se prendi 5, sarai bocciato.

Inoltre invece di insegnare a fare il meglio che puoi, ti permette di lavorare per il 6. La sufficienza. Tuttavia non credo ti piacerebbe essere operato da un medico da 6. Non credo vorresti un allenatore da 6, un istruttore da 6, un consulente da 6. Invece di insegnare come raggiungere l’eccellenza, ci insegnano la mediocrità.

La scuola è nata per creare dipendenti, anche i professori sono dipendenti e come potrebbero insegnarci a crearci un’azienda di successo?

I media alimentano tutti i giorni di continuo la paura, il problema, l’insicurezza. In Italia oltre tutto siamo come libertà di stampa molto lontani dall’essere un esempio di democrazia, libertà e serietà. Praticamente meglio spegnere la TV e accendere il cervello!

Il senso della vita, che vita vuoi?

Per ritornare al bambino che è in te, prova a porti queste domande

  • cosa ti piaceva fare da bambino?
  • cosa ti piaceva fare da adolescente?
  • a vent’anni?
  • perchè ti piaceva fare quelle cose?
  • quali libri ti piace leggere? quali film? quali riviste?
  • cosa ti motiva?
  • quali sogni avevi?
  • quali sogni hai?
  • se sapessi con certezza di poter raggiungerli quali sogni realizzeresti?
  • cosa faresti se avessi la possibilità di svegliarti senza problemi di soldi, in salute e felice? descrivi ambiente dove vivi, cosa faresti
  • perchè?

Il cambiamento

Pensiamo sempre al cambiamento ed inevitabilmente ci impaurisce uscire dalla zona di confort, dove siamo abituati a stare con l’illusione di una “sicurezza” ma in realtà viviamo nel torpore. Il cambiamento è doloroso, è faticoso, tuttavia ne vale la pena!

Oggi siamo quello che abbiamo fatto, scelto e non scelto nel passato. Se vuoi sapere il tuo futuro, se continui a fare e pensare allo stesso modo, il futuro lo sai già.

Le scelte che farai oggi, determineranno il tuo futuro!

Suggerimento

Fermati a pensare ciò che vuoi veramente. La vita che fai ti appaga? Il lavoro che hai ti piace? Ti piace il lavoro che hai ma non è sufficiente al sostentamento?

Progetto NutriClub24

Uno dei motivi per il quale abbiamo creato il progetto NC24 è proprio per aiutare le persone a raggiungere un benessere psico-fisico, economico e sociale. Se sei stanco e vuoi un cambiamento, il nostro sistema non è il fine, ma il mezzo per tiogliere dal cassetto e raggiungere, i tuoi sogni.

guarda il video cliccando sulla foto qui sotto sicurezza serenità libertà

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Crescita personale

i pensieri diventano cose

crescita personale. Magari è capitato anche a te di aver sentito delle frasi famose come:

TUTTO QUELLO CHE PUOI IMMAGINARE è REALE

In effetti, tutte le cose che noi vediamo dal più piccolo oggetto, alla più mastodontica architettura, è stata prima pensata e poi realizzata.

Come i nostri pensieri possono creare la realtà in cui viviamo?

I pensieri generano i risultati

Crescita personale

Abbiamo migliaia di pensieri al giorno, una parte consci, la maggior parte inconsci. Naturalmente quelli consci li riconosciamo, quelli inconsci no. Tuttavia puoi ascoltare l’emozione che ti portano. Se il tuo umore non è positivo, propositivo e sereno, cambia il modo di pensare consciamente, pensando a qualcosa che ti piace. Ad esempio ad un bambino che sorride.

I pensieri generano emozioni

Le emozioni generate dai pensieri, ci mettono in un certo stato d’animo ed una certa attitudine nel compiere le azioni.

Le azioni portano risultati

Se penso che quella cosa X non sono in grado di portarla a termine, l’emozione mi porterà ad avere azioni remissive. Al contrario, una consapevolezza intaccabile della riuscita del progetto, comporterà azioni propositive.

I pensieri diventano realtà

Attento a ciò che pensi, potrebbe avverarsi

Crescita personale. Credenze, filtri, autosabotaggio

Tra i pensieri e le emozioni, ci sono dei filtri che sono condizionati dalle persone vicine a noi fin dalla nascita e dall’ambiente. Quello che ci raccontano sono delle credenze che ci portiamo appreso per tutta la vita, limitando i nostri pensieri e spesso autosabotandoci.

Proprio oggi pomeriggio ho sentito una bambina, vedendo una persona con vestito arabo scuro, chiedere se fosse un prete. Le sue credenze dettate dalla sua esperienza, l’hanno portata ad associare un vestito lungo scuro, ad un prete.

filtri

credenze filtri autosabotanti

L’esperienza vissuta dalla piccola hanno portato ad incuriosirsi ed a fare una domanda forse perché il vestito non era proprio dello stesso colore. Da dove arriva questa esperienza? Dall’ambiente e dalla famiglia. La famiglia naturalmente ci vuole bene, tuttavia ci passano le informazioni e le credenze che hanno assimilato pure loro.

La scuola

La scuola è un altro filtro che ci condiziona. Ci fa avere paura della bocciatura perché non prendiamo la sufficienza, ma non ci porta all’eccellenza e ci fa accontentare perchè basta il 6. Ti faresti operare da un medico da 6? O da un istruttore di sci sufficientemente preparato? Ti faresti seguire da un coach da 6?

I media

Altra fonte principale di condizionamento sono i media, tv, giornali e radio. Tra l’altro in Italia siamo oltre al 50° posto come libertà di stampa e se un giornalista non è libero, che informazioni ci può dare? Semplice… meglio cono ascoltarli o leggerli. guarda il mio articolo sugli obiettivi qui https://nutriclub24.it/index.php/2022/01/03/obiettivi-da-raggiungere/

Una cosa ripetuta più volte fino ad essere inculcata diventa una realtà. Guarda questo video https://www.youtube.com/watch?v=k_DEtkEYuyQ

Quello che ho deciso io

Io ho deciso per me stesso, per la mia serenità di andare a fondo alle notizie e di cercare di delegare il meno possibile ciò che riguarda la mia vita: salute, legge, conoscenza. Una cosa importante è creare una serie di obiettivi a piccolo medio lungo termine, scriverli e leggerli almeno due volte al giorno con l’emozione che ti porterà a fare le azioni giuste per realizzarle

Visualizza: Vision Board. L’esperienza

Visualizza!

Ieri, domenica 3 aprile 2022 presso il NutriClub24 abbiamo fatto un incredibile esercizio di visualizzazione.

I pensieri creano delle vibrazioni che ti fanno fare azioni, che infine portano ai risultati. Come fare funzionare questo fantastico giochetto?

Funziona sempre! Quello che pensi, nel bene o nel male crea la realtà che ti si presenta davanti. I tuoi sogni esistono già, devi solo andarli a prendere. un fantastico esempio quotidiano:

se vuoi qualcosa, una borsa, un auto, un paio di scarpe etc. che ti è piaciuta molto, è incredibile notare poi quante volte ti si ripresenta nella realtà e quante informazioni o occasioni ti si presentano davanti.

Visualizza ciò che sogni

Purtroppo non ci insegna nessuno a visualizzare ed a fare esercizi, nè (quasi sempre) i genitori, nè la scuola. Non siamo abituati e le innumerevoli informazioni che riceviamo, sono sempre in senso opposto o quantomento ignorano l’argomento.

Ci sono stati diversi studi, che dimostrano quanto puoi attrarre con i tuoi pensieri e di quanto questa legge, a prescindere dal fatto che tu ci creda o meno, funziona!

Altro esempio, ti svegli la mattina in ritardo e continuando a focalizzarti su ciò che ti sta infastidento in questo momento, vale a dire la non puntualità ad un appuntamento, ti farà incontrare ingorghi stradali e semafori rossi.

Per questi motivi molto spesso abbandoniamo i sogni nel cassetto troppo precocemente e ci dimentichiamo addirittura in quale cassetto sono stati riposti.

Risultati fin da subito

Non ci sono limiti di tempo; i risultati li vedi fin da subito sottoforma di consigli, di informazioni o avvenimenti che ti dirigono verso il risultato.

Stamattina dopo l’esercizio di ieri, ho ricevuto una telefonata di una persona, senza parlare dell’argomento, senza che chiedessi nulla (questa persona non sa che mi ha aiutato) mi ha dato informazioni preziosi inconsapevolmente su uno dei miei sogni.

Focus: visualizza!

Una cosa che puoi fare, è creare la tua lavagna, riguardarla più volte, quando sei felice, quando sei triste!

La giornata ha avuto talmente tanto successo che verrà riproposta domenica 10 aprile alle 15:30, per chi è lontano anche online!

Visualizza con Paola

Se ti facesse piacere partecipare, contattami ed avrai info da Paola

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